Transizione 4.0 - 5.0
Misura di incentivo per le imprese
Obiettivo:
La misura sostiene la competitività delle imprese incentivando investimenti in Ricerca & Sviluppo, Innovazione tecnologica 4.0 e green, Design e ideazione estetica, con particolare attenzione all’economia circolare.
Beneficiari:
Tutte le imprese residenti in Italia, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, a eccezione di quelle in stato di insolvenza o soggette a sanzioni.
Attività ammissibili e credito d’imposta:
– Ricerca & Sviluppo: fino al 20% (max 4 milioni €) fino al 2022, poi ridotto al 10% (max 5 milioni €) fino al 2031.
– Innovazione tecnologica:fino al 10% (max 2 milioni €) fino al 2023, poi ridotto al 5% fino al 2025.
– Innovazione tecnologica 4.0 e green: fino al 15% (max 2 milioni €) fino al 2022, poi 10% fino al 2023, infine 5% (max 4 milioni €) fino al 2025.
– Design e ideazione estetica: fino al 10% (max 2 milioni €) fino al 2023, poi ridotto al 5% fino al 2025.
Spese ammissibili:
– Personale impiegato nei progetti di innovazione.
– Ammortamento di beni e software.
– Contratti di ricerca con soggetti esterni.
– Consulenze e materiali per attività di R&S, innovazione e design.
Modalità di accesso:
Il credito d’imposta deve essere dichiarato nella dichiarazione dei redditi ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione. L’impresa deve certificare le spese sostenute e conservare una relazione tecnica asseverata.
Questa misura rappresenta un’opportunità strategica per le imprese che vogliono innovare e crescere nel mercato.
Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali
Il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali ha l’obiettivo di incentivare le imprese che investono in beni nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale.
Vantaggi
Il beneficio è concesso a tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive in Italia, con percentuali di credito d’imposta variabili a seconda del tipo di bene e del periodo di investimento:
1. Beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati:
– 2021: fino al 50% del costo per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, con percentuali decrescenti per importi maggiori.
– 2022: credito fino al 40%.
– 2023-2025: credito fino al 20% con percentuali minori per importi più elevati.
– Per investimenti effettuati entro il 30 giugno 2026, con ordine accettato e acconto del 20% entro il 31 dicembre 2025.
2. Beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati:
– Credito d’imposta dal 20% al 50% a seconda dell’anno di investimento (dal 2021 al 2025).
– Include anche spese per cloud computing.
3. Altri beni strumentali materiali (ex Super Ammortamento):
– 2021: 10% del costo (fino a 2 milioni di euro).
– 2022: 6% del costo (fino a 2 milioni di euro).
4. Altri beni strumentali immateriali:
– 2021: 10% del costo (fino a 1 milione di euro).
– 2022: 6% del costo (fino a 1 milione di euro).
Beneficiari
Possono accedere al credito tutte le imprese residenti in Italia, incluse quelle con stabili organizzazioni di soggetti non residenti. Sono escluse le imprese in stato di crisi o soggette a sanzioni interdittive.
Requisiti per l’accesso
– Per i beni tecnologicamente avanzati è necessaria una perizia tecnica asseverata o un attestato di conformità.
– Per beni di costo inferiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione del legale rappresentante.
– Il beneficio è subordinato al rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro e al regolare versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
In sintesi, il credito d’imposta sostiene la digitalizzazione e innovazione delle imprese, con aliquote variabili nel tempo e condizioni specifiche per la fruizione.
Piano Transizione 5.0
Il Piano Transizione 5.0, complementare al Piano Transizione 4.0, mira a sostenere la trasformazione digitale ed energetica delle imprese con 12,7 miliardi di euro nel biennio 2024-2025. L’obiettivo principale è incentivare l’innovazione produttiva riducendo i consumi energetici, in linea con il piano REPowerEU.
Normativa e Incentivi
Istituito dall’art. 38 del Decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, il piano prevede un credito d’imposta per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025. Le imprese possono accedere al beneficio se ottengono una riduzione del 3% dei consumi energetici della struttura produttiva o del 5% dei processi interessati.
Con il Decreto Interministeriale del 24 luglio 2024, sono state definite le modalità di accesso, e il 6 agosto 2024 è stata attivata la piattaforma GSE per la prenotazione del credito.
La Legge di Bilancio 2025 (n. 207/2024) ha ampliato l’ambito di applicazione, semplificando le procedure e consentendo il **cumulo del credito d’imposta con fondi europei. Inoltre, ha ridefinito gli scaglioni d’investimento e aumentato le maggiorazioni per impianti fotovoltaici.
Funzionamento e Beneficiari
L’agevolazione è destinata a tutte le imprese con sede in Italia, indipendentemente dal settore e dalla dimensione. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione.
Il beneficio varia in base all’investimento e alla riduzione dei consumi energetici:
– Fino a 10 milioni di euro: credito d’imposta dal 35% al 45%
– Oltre 10 milioni di euro: credito dal 5% al 15%
Sono incentivati anche investimenti in software per il monitoraggio energetico, autoproduzione di energia rinnovabile e formazione del personale.
Procedura di Accesso
1. Comunicazione preventiva con certificazione ex-ante (proiezione del risparmio energetico).
2. Versamento acconto (almeno 20%) su investimenti in beni strumentali.
3. Comunicazione di completamento con certificazione ex-post (conferma della riduzione dei consumi).
La certificazione può essere rilasciata da EGE, ESCo o professionisti abilitati.
Il credito d’imposta non utilizzato entro il 31 dicembre 2025 potrà essere sfruttato in cinque quote annuali.